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Rapporto con il capo

24 Gennaio 2008

Il capo come mentore

Tramite il rapporto di mentoring i giovani acquisiscono conoscenze attraverso l’interazione one-to-one con persone di maggiore esperienza. Il mentore offre consigli di carriera e professionali, oltre che rappresentare un riferimento per quanto riguarda la cultura e la politica aziendale.

Oggi i giovani cambiano lavoro molto più spesso rispetto alla generazione precedente. Per questo i capi tendono a ricoprire sempre di meno il ruolo di mentore.

Fino alla fine degli anni ottanta, il capo diretto aveva la responsabilità dello sviluppo dei suoi collaboratori e veniva valutato anche in base al numero di risorse che venivano promosse. Con la “disintegrazione” del rapporto tradizionale fra dipendente e azienda, con il surplus di colletti bianchi e le minori possibilità di movimento verticale, il rapporto capo-mentore e risorsa giovane è cambiato.

Un efficace capo-mentore deve conoscere i percorsi di carriera aziendali, i valori, la cultura e le norme organizzative, e avere la capacità di trasmetterli alle proprie risorse. Il mentore deve essere pronto ad allineare le esigenze dell’azienda e quelle della risorsa, in modo da sfruttarne il potenziale.

Mentre i benefici per il giovane sono chiari, cosa ci guadagna dal rapporto il capo?

Per prima cosa la soddisfazione di vedere crescere una risorsa. Quindi in termini più pratici la possibilità di potersi mettere in mostra all’interno dell’azienda (se i propri collaboratori vengono promossi), di conoscere cosa succede in alla base della piramide aziendale, di condividere idee originali, di ottenere informazioni e per ultimo, di estendere la propria rete di contatti. Oltre ad avere a disposizione una risorsa estremamente motivata e produttiva.

Il rapporto di mentoring è un processo interattivo di apprendimento.

Molte aziende hanno instaurato un sistema di mentoring formale tra giovane ed un alto dirigente aziendale.
Il problema è che si tratta di una specie di appuntamento al buio: potrebbe non funzionare.

Gran parte degli esperti concordano nel definire il mentoring informale da parte del proprio capo diretto il metodo più efficace per sviluppare una risorsa. Se il capo riesce a gestire il giovane, affidandogli progetti sfidanti, agendo da modello e prendendosi del tempo per facilitarne l’apprendimento e la crescita, sicuramente il mentoring può rivelarsi più efficace di altre forme di sviluppo manageriale.

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